Un focus sul Nuovo Piano Operativo di Firenze
Il Consiglio Comunale di Firenze ha adottato il nuovo Piano Operativo (PO) e il Piano Strutturale (PS) il 13 marzo 2023con la deliberazione n. DC/2023/00006 . Il piano è stato poi approvato definitivamente il 27 marzo 2024 . Questi nuovi strumenti urbanistici sostituiscono il Regolamento Urbanistico del 2015 e il Piano Strutturale del 2010, segnando una svolta significativa nella pianificazione della città.


Il nuovo PO si basa su una visione di “Firenze Giusta e Prossima”, che mira a:
- Contrastare la turistificazione: blocco totale del cambio d’uso in turistico-ricettivo in zona A, a prescindere dalla dimensione dell’immobile e dalla destinazione d’uso originaria.
- Lottare alla rendita parassitaria: incentivi per un mix di funzioni per grandi immobili (superiori ai 2mila mq) con l’interscambiabilità delle funzioni residenziale, direzionale e servizi.
- Promuovere la “Città 15 minuti”: mappatura della città in rioni per verificare la distanza a 15 minuti a piedi dai servizi essenziali.
- Sostenere la mobilità sostenibile: inserimento di nuove linee tramviarie, parcheggi scambiatori, Scudo Verde, Bicipolitana e zone 30.
- Tutelare l’ambiente: avvio del primo Piano del Verde e degli spazi pubblici aperti della Città di Firenze, mappatura delle isole di calore e pianificazione di un Ecocentro per quartiere.
Il processo di partecipazione
La redazione del Nuovo Piano Operativo è stata accompagnata da un processo di partecipazione e consultazione che ha coinvolto esperti, tecnici e cittadini. Questo processo ha permesso di raccogliere contributi e osservazioni al fine di elaborare uno strumento urbanistico che rispondesse alle esigenze della comunità e alle sfide future della città.
Focus sui Locali Commerciali e di Somministrazione
Il nuovo PO introduce una serie di misure che impattano direttamente sui locali commerciali, in particolare quelli di somministrazione. Sebbene il testo completo del PO non fornisca informazioni dettagliate sui requisiti specifici per la costruzione o la gestione di queste attività , possiamo desumere alcune indicazioni importanti da altre fonti e dalle osservazioni presentate da esperti e stakeholder.
Impatto sulla distribuzione commerciale
Il PO interviene in modo significativo sulla regolamentazione dei locali commerciali, con l’obiettivo di preservare il tessuto economico e produttivo della città e contrastare fenomeni come la desertificazione commerciale e la proliferazione di attività monotone.
| Misura | Descrizione | Obiettivo |
|---|---|---|
| Blocco delle medie strutture di vendita | Divieto di nuove medie strutture di vendita di tipo alimentare (superiori a mille mq) in zona A. | Supportare il commercio di prossimità e evitare la concentrazione di grandi supermercati nel centro storico. |
| Divieto di cambio d’uso | Divieto di mutamento di destinazione d’uso di fondi commerciali e magazzini prospicienti la pubblica via in uso direzionale e di servizio per autorimesse di edifici classificati. | Preservare la funzione commerciale dei fondi al piano terra e contrastare la perdita di attività commerciali. |
| Incentivi per il mix di funzioni | Incentivi per favorire un mix di funzioni per grandi immobili (superiori ai 2mila mq) con l’interscambiabilità delle funzioni residenziale, direzionale e servizi. | Incoraggiare la diversificazione delle attività all’interno dei grandi edifici, promuovendo la coesistenza di funzioni residenziali, direzionali e commerciali. |
| Tutela delle attività storiche | Misure per la tutela delle attività storiche, come cinema, teatri e librerie. | Mantenere questi presidi sociali in città. |
Blocco delle medie strutture di vendita: Questa misura, volta a favorire il commercio di prossimità, potrebbe avere un impatto significativo sulla competitività del mercato e sull’offerta di prodotti ai consumatori. Da un lato, potrebbe contribuire a preservare la vitalità dei piccoli negozi e a mantenere la diversità commerciale del centro storico. Dall’altro, potrebbe limitare la possibilità di scelta per i consumatori e rendere più difficile l’accesso a prodotti a prezzi competitivi.
Impatto sui locali di somministrazione

Come Aprire un LOCALE a FIRENZE
Sebbene il testo del PO non entri nel dettaglio della regolamentazione dei locali di somministrazione, possiamo ricavare alcune informazioni dalle osservazioni presentate da esperti e stakeholder.
- Limitazione del numero di servizi igienici: Una delle osservazioni presentate riguarda la limitazione di un servizio igienico ogni 30 mq di superficie. Questa norma è stata criticata perché potrebbe essere controproducente per il mantenimento della residenza stabile nelle aree centrali e limitare la flessibilità nella progettazione degli spazi.
- Regolamentazione delle librerie con attività di somministrazione: Il Regolamento per la tutela e il decoro del Centro Storico Unesco limita al 25% l’attività di somministrazione all’interno delle librerie. Questa norma potrebbe influenzare lo sviluppo di attività ibride che combinano la vendita di libri con la somministrazione di alimenti e bevande.
Impatto sull’offerta merceologica
Il PO, in sinergia con il Regolamento UNESCO per la tutela del centro storico , introduce una serie di restrizioni merceologiche che potrebbero avere un impatto significativo sulla diversità commerciale della città.
- Regolamento UNESCO: Il regolamento limita l’apertura di nuove attività di somministrazione in 42 strade e piazze, e introduce restrizioni merceologiche in altre, con l’obiettivo di preservare il carattere storico e culturale del centro storico. In particolare, in alcune strade sono ammesse solamente “attività commerciali di pregio”: librerie, gallerie d’arte, antiquariato, arredamento, design o artigianato tradizionale e artistico.
- Preoccupazioni dei negozianti: Le limitazioni imposte dal PO e dal regolamento UNESCO hanno suscitato preoccupazioni tra i commercianti. Alcuni temono che le restrizioni merceologiche possano limitare la competitività del mercato e ridurre l’offerta di prodotti e servizi per i consumatori. Ad esempio, il divieto di nuove attività di somministrazione in alcune strade potrebbe rendere difficile l’apertura di nuovi bar, ristoranti o gelaterie, mentre le restrizioni merceologiche potrebbero impedire l’insediamento di attività innovative o di nicchia.
Impatto Potenziale del Nuovo Piano Operativo sui Locali Commerciali a Firenze
Il nuovo PO avrà un impatto significativo sui locali commerciali a Firenze, sia nel centro storico che nei quartieri.
Contrasto alla turistificazione:
Il blocco dei nuovi alberghi e delle attività extra-ricettive in zona A potrebbe portare a una riduzione della pressione turistica sul centro storico e a una maggiore diversificazione delle attività commerciali. Questo potrebbe creare nuove opportunità per lo sviluppo di attività che rispondono alle esigenze dei residenti, favorendo la creazione di un tessuto commerciale più autentico e meno orientato al turismo di massa.
Promozione del commercio di prossimità:
Il blocco delle medie strutture di vendita di tipo alimentare in zona A favorirà lo sviluppo del commercio di vicinato e la sopravvivenza delle piccole attività. Questo potrebbe contribuire a mantenere la vitalità dei quartieri e a preservare il carattere tradizionale del tessuto commerciale fiorentino.
Rigenerazione urbana:
Le misure per la rigenerazione urbana e il mix di funzioni nei grandi immobili potrebbero portare a nuove opportunità per lo sviluppo di attività commerciali in aree dismesse o sottoutilizzate. Ad esempio, l’apertura di Berberè in Manifattura Tabacchi dimostra come la rigenerazione di spazi industriali possa creare nuove opportunità per attività commerciali innovative e di qualità.
January 15, 2024
Città 15 minuti:
La promozione della “Città 15 minuti” potrebbe favorire lo sviluppo di attività commerciali di quartiere, rendendo i servizi essenziali più accessibili ai residenti. Questo potrebbe contribuire a creare quartieri più vivibili e autosufficienti, riducendo la necessità di spostamenti verso il centro città.
Nuove aperture:
L’analisi delle nuove aperture di attività nel centro storico dopo l’approvazione del PO mostra un quadro complesso. Da un lato, si osservano aperture in linea con gli obiettivi del PO, come Berberè in Manifattura Tabacchi, che testimonia la vitalità delle aree rigenerate. Dall’altro, si registrano anche aperture che potrebbero essere state influenzate dalle nuove restrizioni, come Meze all’Hotel Calimala , che suggerisce una possibile tendenza verso attività di alta gamma e legate al settore turistico-ricettivo. È interessante notare come il PO non impedisca l’apertura di nuove attività di somministrazione al di fuori del centro storico, come dimostra l’apertura di un nuovo Five Guys al Centro Commerciale I Gigli.
Opinioni di Esperti e Stakeholder
Il nuovo PO ha suscitato un ampio dibattito tra esperti e stakeholder.
promuovere l’adozione di tecniche di “arricchimento sonoro”
Ordine degli Ingegneri di Firenze
- Ordine degli Ingegneri: L’Ordine degli Ingegneri di Firenze ha sottolineato l’importanza di considerare l’inquinamento acustico nella pianificazione urbana, suggerendo l’adozione di tecniche di “arricchimento sonoro” per migliorare la vivibilità degli spazi cittadini. Questa proposta si inserisce nel dibattito sulla qualità dello spazio pubblico e sulla necessità di creare un ambiente urbano più salubre e accogliente.
- Italia Nostra: Italia Nostra ha criticato il PO, ritenendolo subalterno agli interessi immobiliari e non all’altezza dei problemi sociali e ambientali di Firenze. L’associazione ha proposto cinque idee guida per la rielaborazione del piano, tra cui l’istituzione del Parco della Piana e la rigenerazione urbana guidata da obiettivi sociali. Questa posizione critica riflette la preoccupazione per un eccessivo consumo di suolo e per la mancanza di attenzione alle esigenze della comunità.
- Consulta degli Architetti e degli Ingegneri di Firenze: La Consulta ha presentato numerose osservazioni al PO, riguardanti temi come la limitazione dei frazionamenti, il numero di servizi igienici, la disciplina degli spazi residuali e la tutela del patrimonio agricolo. Queste osservazioni testimoniano la complessità del processo di pianificazione urbanistica e la necessità di un confronto approfondito tra le diverse istanze.
Conclusioni
Il Nuovo Piano Operativo di Firenze segna un punto di svolta cruciale per la pianificazione urbana della città. Gli obiettivi principali del PO, specialmente per i locali commerciali, mirano a contrastare la turistificazione, sostenere il commercio di prossimità, promuovere la rigenerazione urbana e costruire una città più sostenibile e vivibile. Le misure introdotte avranno un impatto significativo sul tessuto commerciale, in particolare sui locali di somministrazione, con potenziali conseguenze sia positive che negative. Da un lato, il PO potrebbe favorire la conservazione della diversità commerciale, sostenere le piccole imprese e creare un ambiente urbano più vivibile. Dall’altro, le restrizioni potrebbero limitare la competitività del mercato, l’offerta di prodotti e servizi e lo sviluppo di nuove attività.
Il dibattito tra esperti e stakeholder ha evidenziato diverse prospettive e preoccupazioni. L’Ordine degli Ingegneri ha sottolineato l’importanza di considerare l’inquinamento acustico, mentre Italia Nostra ha criticato il PO per la sua dipendenza dagli interessi immobiliari. La Consulta degli Architetti e degli Ingegneri ha presentato numerose osservazioni su aspetti specifici del piano.
Le sfide future per il tessuto commerciale di Firenze sono molteplici. Sarà fondamentale monitorare l’attuazione del PO e valutare attentamente i suoi effetti, al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile della città. In particolare, sarà essenziale trovare un compromesso tra la protezione del centro storico e la necessità di un’offerta commerciale diversificata e competitiva, che soddisfi le esigenze dei residenti e dei visitatori.
Per chi desidera approfondire ulteriormente le implicazioni del Nuovo Piano Operativo e valutare come queste possano influenzare specifici progetti o attività commerciali, STUDIOFORMA è a disposizione come punto di riferimento. Offriamo consulenze personalizzate per navigare le complessità del PO e per identificare le migliori strategie per operare nel nuovo contesto normativo.
STUDIOFORMA srl
